In copertina un uomo che si accinge a sbattere a terra violentemente un contrabbasso !!! Dal profondo, l’inconscio: “Fermo, che fai ? Maledetto...sacrilegio !!!”. La grafica del titolo, “Gadaha”, lettere ritagliate da fogli di giornale, a mo’ di “Never Mind the Bollocks” dei Sex Pistols presagisce un’attitudine punk che ulteriormente fa arricciare il naso all’anima perbene. Cominciamo male! Senza nemmeno aprire la custodia, già ci prepariamo a bollare il prodotto non certo in maniera gratificante, ed è solo per professionalità che inseriamo il cd nel lettore e ci apprestiamo ad affrontare il primo ascolto, sul chi va là, accucciati, cercando di proteggere i padiglioni auricolari con l’incavo delle mani dal sicuro turbinio rumorista, non nel senso marinettiano ma più che altro in quello viciousiano - se così si può dire, da Sid Vicious, per intenerci -, che seguirà !!!
E... beh, subito ci dobbiamo ricredere, perchè la proposta è inaspettatamente seria, con spunti di notevole interesse, ed un linguaggio musicale che, pur partendo da alcuni assiomi ben evidenti, quali la musica celtica, tenta di trovare una sua più ampia definizione utilizzando concetti e pratiche tipiche dell’avanguardia.
L’album è composto da 11 tracce di solo contrabbasso, che coprono un arco di 10 anni di ricerca e composizione. Lo spavento iniziale è attenuato e, anche se sicuramente in alcuni punti il suono meriterebbe un maggiore accuratezza, molte sono le note positive a favore: una musicalità intrinseca, uno studio ritmico che cerca di uscire dagli schemi, l’uso di armonici e bicordi secondo modalità e contesti inusuali , risonanze, il pizzicato portato all’estremità della tastiera ed alternato con armonici, una raffinata ricerca agogica ed una potenza dinamica che, pur muovendo probabilmente da un’attitudine “punk” - ma, d’altronde, chi non ha amato il cd dei Sex Pistols sopra citato? e non è forse vero che chi l’ha odiato, lo ha fatto con cotale forza che è come se lo avesse adorato ?-, non palesa un’attitudine distruttiva, anzi, un'avanguardista e propositiva ricerca di un nuovo approccio lessicale, che, particolarmente nel pizzicato - “Caricature Mvt. 2”, “Gadaha Mvt. 2”, “Death of Cúchullaín Mvt. 2” - dimostra una freschezza ed autenticità d’intenti e tecnica di sicuro rilievo.