Cari lettori, ho deciso di presentare per questo numero uno strumento eccezionale, che rappresenta, per qualità, concezione e innovazione, un pezzo assolutamente unico, il cui restauro ha portato alla luce caratteristiche strutturali che anticipano di oltre un secolo le ricerche odierne, se si pensa che, già a metà del '800, il geniale liutaio marchigiano aveva concepito questo contrabbasso con manico estraibile e regolabile attraverso la sostituzione delle barrette laterali poste tra la cassa ed il manico; particolarmente interessante la soluzione adottata dell'incastro in fondo all'innesto, uno stimolo per il liutaio moderno. A parte la sinuosità della forma a pera, che costituisce un altro tratto distinguibile della produzione del Baldantoni, questo strumento è assolutamente originale in ogni sua parte, a partire dalla vernice, completamente integra, particolarmente viva e brillante, dalla raffinatezza delle F, fino alla morbidezza del disegno del riccio. Da un punto di vista acustico, lo strumento presenta caratteristiche di brillantezza e chiarezza, con una specifica ricchezza timbrica nei registri alti, che ne fanno un contrabbasso perfetto per la musica da camera o solista. Uno strumento pressochè identico è usato dal M.° Stefano Scodanibbio.